Gli acceleratori di particelle sono diventati così popolari nell'immaginario collettivo da essere diventati persino l'oggetto di un'avventura a fumetti di Topolino, Pippo e Atomino Bip Bip in "Topolino e l’acceleratore nucleare".
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Topolino numero 1563 del 10 novembre 1985, scritta da Alessandro Bencivenni e disegnata da Massimo De Vita, in essa i tre personaggi Disney si recano in Svizzera dove il professor Enigm sta per inaugurare il più grande acceleratore di particelle del mondo. Anche se non ne è mai fatto esplicitamente il nome, il riferimento è al
LEP, il Large Electron-Positron Collider del
CERN, che all'epoca era in costruzione, e come detto sopra sarebbe entrato in funzione nel 1989.
Atomino Bip Bip è un atomo ingrandito due birilliardi di volte e spiega il funzionamento dell'acceleratore facendo scontrare tra loro due modellini di treni di proprietà di Pippo, dopo averli caricati di caramelle: le caramelle si spargono dovunque sul plastico, con gran rabbia del suo proprietario, e Atomino conclude: «Visto le caramelle? Se fossero stati atomi, si sarebbero frantumati, permettendo di scoprire le particelle più piccole che compongono la materia.»
Fonti:
Sito Web dell'Ing. Franco Maria Boschetto - link
Blog "Al Caffè del Cappellaio Matto" - link
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